La dieta “galateo”

Devo sempre inventare nuove tecniche persuasive e di motivazione per convincere i miei pazienti ad affrontare un programma di riduzione del peso e di riacquisto dell’efficienza fisica.

Oggi vi parlo di un approccio un po’ particolare: quello delle buone maniere.

Può sembrare solo una definizione stravagante per presentare una dieta ipocalorica dolce, senza stress per il corpo e la mente.

Ma vi assicuro che ha un suo fondamento e, perché no?, magari contribuisce a contrastare la cafoneria dilagante di questi tempi.

Il principio è quello di colmare un difetto di attività motoria che, lentamente, subdolamente si sta diffondendo ai nostri giorni, ricorrendo anche al recupero di quei piccoli gesti di cavalleria e cortesia, soprattutto nei confronti delle donne e delle persone anziane, che sono stati completamente abbandonati come se fossero comportamenti desueti e comunque ridicoli.

Non è solo una questione di buone maniere, ma anche, ebbene sì, di salute.

Cominciamo. Siamo schiavi delle auto e le vogliamo parcheggiare sempre a un metro dalla nostra destinazione: evitiamo di parcheggiare sulle strisce, in seconda e terza fila e se la giornata è a rischio ingorgo, andiamo al lavoro coi mezzi o a piedi.

Se alla fine avremo percorso anche un solo chilometro in più, pari a 10-15 minuti, non è cosa da buttar via.

Se poi siamo su un tram o su un autobus, torniamo alla buona abitudine di cedere il posto a una persona anziana o a una donna in gravidanza: il dispendio energetico in posizione eretta, anche se si sta fermi è comunque leggeremente più alto che se stiamo seduti.

Aiutare un amico o un vicino a trasportare valige o carichi pesanti; accompagnare una persona anziana mentre attraversa la strada, anche e soprattutto quando non va nella nostra direzione non solo ci farà sentire meglio dentro e avremo contribuito alla civilizzazione dei rapporti sociali, ma avremo quadagnato in salute.

Non aspettate sempre l’ascensore quando è occupato, salite a piedi, soprattutto se c’è una piccola folla di persone ad attenderlo magari con borse e pacchi; non usate il cellulare in mezzo agli altri per non disturbarli e fate la fatica di uscire dall’ambiente: anche questi piccoli spostamenti ci renderanno meno pigri; fate anche qualche decina di metri per raggiungere un cestino per la spazzatura senza gettre il pacchtto di sigarette o di fazzoletti dove capita.

In ufficio usate il meno possibile l’interfono o addirittura il cellulare per comunicare con un’altra stanza; ogni volta che potete spostatevi di persona, alzatevi e andate dal collega; se arriva un ospite andategli incontro; se dettate una lettera fatelo passeggiando, il che oltretutto stimola la fantasia.

Signori uomini, riprendete o prendete l’abitudine di accompagnare la vostra partner fino al portone; quando scendete dall’auto, scendete per primi e andate ad aprirle la portiera; in casa fate anche voi le faccende domestiche, se siete giovani fatelo con l’accompagnamento eccitante e stimolante di tecno-music (ci avete mai pensato?): farete ginnastica senza accorgervi; se siete vicino a una rampa di scale e si vede una mamma con carrozzina andate ad aiutarla, prima che sia un’altra donna a farlo.

Voi genitori, abituate i vostri figli a conquistarsi la paghetta o la scheda del telefonino facendogli fare piccoli servizi: lavare la macchina, andare in cantina o nel box a prendere cose, ecc.

Sono questi tanti piccoli esempi di ciò che possiamo fare per aumentare la quota di movimento quotidiano e mantenere il peso o addirittura ridurlo.

Sono spesso infatti i piccoli gesti quotidiani che modificano in meglio o in peggio l’andamento del bilancio energetico.

L’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica ha stimato che il passaggio dal comando manuale al telecomando col televisore fa bruciare 10mila calorie in meno all’anno a ciascuno: dato che un chilo di grasso corporeo corrisponde a 9 mila calorie, questa apparente banale innovazione da sola ci sta regalando o ci impedisce di perdere un chilo abbondante all’anno.

Con questo ritmo si arriva a un soggetto di media statura dai 65 chili normali dei 25 anni agli 80-85 della mezza età: impressionante, nevvero?

E allora ben vengano tutte le occasioni che permettono, senza nemmeno cambiare dieta, di bruciare anche 20-50 calorie in più al giorno.

Da domani, tutti più buoni e gentli! Fatecelo sapere.

Buona salute!

Dottor Marco Baroni
[email protected]
Livingstone Center – Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *